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Dalla vita alla Parola viva  RSS Feed  Subscribe Via iTunes  Zune Subscribe
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Category: Religion/Spirituality
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Ci proponiamo di approfondire il nesso tra la vita quotidiana ed il Vangelo che leggiamo dentro il nostro tempo.

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Podcast Episode's:
Pratica del Vangelo del 20 Maggio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12802432.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 131° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "La Chiesa lievito di unità". DOMENICA DI PENTECOSTE - MESSA DEL GIORNO (ANNO B) Gv 15,26-27; 16,12-15 Lo Spirito di verità vi guiderà alla verità tutta intera. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio. Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».
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Pratica del Vangelo del 13 Maggio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12788347.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 130° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Il cammino dell'umanità è un'ascesa". ASCENSIONE DEL SIGNORE (ANNO B) Mc 16,15-20 Il Signore fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.
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Pratica del Vangelo del 6 Maggio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12769628.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 129° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Riposiamo nel Suo Amore inclusivo". VI DOMENICA DI PASQUA (ANNO B) Gv 15,9-17 Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».
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Pratica del Vangelo del 29 Aprile 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12764362.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 128° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Uniti, vivi e fruttuosi". V DOMENICA DI PASQUA (ANNO B) Gv 15,1-8 Chi rimane in me ed io in lui fa molto frutto. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».
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Pratica del Vangelo del 22 Aprile 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12751988.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 127° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Noi il Suo tesoro". IV DOMENICA DI PASQUA (ANNO B) Gv 10,11-18 Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore. Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».
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Pratica del Vangelo del 15 Aprile 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12739914.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 126° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "L'esperienza del suo Corpo". III DOMENICA DI PASQUA (ANNO B) Lc 24,35-48 Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno. In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane. Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».
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Pratica del Vangelo del 8 Aprile 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12720482.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 125° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Il Vivente Signore e Dio". II DOMENICA DI PASQUA o della Divina Misericordia (ANNO B) Gv 20,19-31 Otto giorni dopo venne Gesù. La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati». Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
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Pratica del Vangelo del 1 Aprile 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12710523.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 124° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Con Gesù risorti". DOMENICA DI PASQUA - RISURREZIONE DEL SIGNORE (ANNO B) Gv 20,1-9 Egli doveva risuscitare dai morti. Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.
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Pratica del Vangelo del 25 Marzo 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12702001.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 123° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "La passione del Padre per gli uomini". DOMENICA DELLE PALME (ANNO B) Mc 14,1-15,47 La passione del Signore.
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Pratica del Vangelo del 18 Marzo 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12686587.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 122° puntata del ciclo "Dalla vita alla Parola viva" - "Il profeta autentico è testimone". V DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B) Gv 12,20-33 Se il chicco di grano caduto in terra muore, produce molto frutto. In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù». Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!». La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.
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Pratica del Vangelo del 11 Marzo 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12645842.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 121° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "La passione di Dio per l'uomo". IV DOMENICA DI QUARESIMA - LAETARE (ANNO B) Gv 3,14-21 Dio ha mandato il Figlio perché il mondo si salvi per mezzo di lui. In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».
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Pratica del Vangelo del 4 Marzo 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12645837.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 120° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "L'uomo e la legge e il tempio". III DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B) Gv 2,13-25 Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere. Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù. Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che c’è nell’uomo.
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Pratica del Vangelo del 25 Febbraio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12645824.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 119° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "L'evoluzione dell'uomo e la sua trasfigurazione in Gesù". II DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B) Mc 9,2-10 Questi è il Figlio mio, l’amato. In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro. Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.
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Pratica del Vangelo del 18 Febbraio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12633154.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 118° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "L'uomo nuovo in Cristo". I DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B) Mc 1,12-15 Gesù, tentato da satana, è servito dagli angeli. In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
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Pratica del Vangelo del 11 Febbraio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12622453.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 117° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "La Parola purifica e riconcilia". VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B) Mc 1,40-45 La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.
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Pratica del Vangelo del 4 Febbraio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12611832.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 116° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "La Parola corre incontro all'uomo". V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B) Mc 1,29-39 Guarì molti che erano affetti da varie malattie. In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.
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Pratica del Vangelo del 28 Gennaio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12595292.jpg" alt="itunes pic" /><br /><p>La 115&deg; puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Parola che libera e ricrea".<br />IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)<br />Mc 1,21-28<br />Insegnava loro come uno che ha autorit&agrave;.<br /><br />In quel tempo, Ges&ugrave;, entrato di sabato nella sinagoga, [a Caf&agrave;rnao,] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorit&agrave;, e non come gli scribi. <br />Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominci&ograve; a gridare, dicendo: &laquo;Che vuoi da noi, Ges&ugrave; Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!&raquo;. E Ges&ugrave; gli ordin&ograve; severamente: &laquo;Taci! Esci da lui!&raquo;. E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, usc&igrave; da lui. <br />Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: &laquo;Che &egrave; mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorit&agrave;. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!&raquo;. <br />La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.</p>
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Pratica del Vangelo del 21 Gennaio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12586123.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 114° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Lascia e segui la Parola!". III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B) Mc 1,14-20 Convertitevi e credete al Vangelo. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.
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Pratica del Vangelo del 14 Gennaio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12570599.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 113° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Venite e vedrete". II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B) Gv 1,35-42 Videro dove dimorava e rimasero con lui. In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.
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Pratica del Vangelo del 7 Gennaio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12560376.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 112° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Tu sei il Figlio mio, l'amato". BATTESIMO DEL SIGNORE (ANNO B) Mc 1,7-11 Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento. In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo». Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».
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Pratica del Vangelo del 31 Dicembre 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12549434.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 111° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "La famiglia di Dio". SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO B) Lc 2,22-40 Il bambino cresceva, pieno di sapienza. Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.
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Pratica del Vangelo del 24 Dicembre 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12535333.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 110° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Poveri nello spirito per servire". IV DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B) Lc 1,26-38 Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce. In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
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Pratica del Vangelo del 17 Dicembre 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12528726.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 109° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Battezzati nello Spirito Consolatore". III DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B) - GAUDETE Gv 1,6-8.19-28 In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete. Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa». Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.
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Pratica del Vangelo del 10 Dicembre 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12512640.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 108° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Lasciamoci consolare da Dio". II DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B) Mc 1,1-8 Raddrizzate le vie del Signore. Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio. Come sta scritto nel profeta Isaìa: «Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri», vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».
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Pratica del Vangelo del 3 Dicembre 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12504214.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 107° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Invochiamo il Suo nome". I DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B) Mc 13,33-37 Vegliate: non sapete quando il padrone di casa ritornerà. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare. Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».
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Pratica del Vangelo del 26 Novembre 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12493884.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 106° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Da che parte sei?". XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A) Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo Mt 25,31-46 Siederà sul trono della sua gloria e separerà gli uni dagli altri. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”. Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”. E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».
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Pratica del Vangelo del 19 Novembre 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12479035.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 105° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Prendi parte alla mia gioia!". XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A) Mt 25,14-30 Sei stato fedele nel poco, prendi parte alla gioia del tuo padrone. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì. Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro. Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”. Si presentò poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: “Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”. Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: “Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo”. Il padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”».
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Pratica del Vangelo del 12 Novembre 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12466429.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 104° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Vegliate!". XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A) Mt 25,1-13 Ecco lo sposo! Andategli incontro! In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».
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Pratica del Vangelo del 5 Novembre 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12455121.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 103° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Servire in umiltà è vera dignità". XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A) Mt 23,1-12 Dicono e non fanno. In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente. Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo. Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».
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Pratica del Vangelo del 29 Ottobre 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12439720.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 102° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Amare il Padre con verità nei fratelli". XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A) Mt 22,34-40 Amerai il Signore tuo Dio, e il tuo prossimo come te stesso. In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».
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Pratica del Vangelo del 22 Ottobre 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12427060.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 101° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "L'autorevolezza è nel servizio". XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A) Mt 22,15-21 Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio. In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi. Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?». Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».
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Pratica del Vangelo del 15 Ottobre 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12402165.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 100° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Festa: una gioia partecipata". XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A) Mt 22,1-14 Tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse: «Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali. Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».
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Pratica del Vangelo del 8 Ottobre 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12396412.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 99° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Amare la comunità". XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A) Mt 21,33-43 Darà in affitto la vigna ad altri contadini. In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”? Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».
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Pratica del Vangelo del 1 Ottobre 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12389378.jpg" alt="itunes pic" /><br /><p><span style="text-decoration: underline;">La 98&deg; puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Comunit&agrave; aperte e accoglienti".</span><br /><span style="color: #339966;"><strong>XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)</strong></span><br /><em>Mt 21,28-32</em><br /><em>Pentitosi and&ograve;. I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.</em><br /><br />In quel tempo, Ges&ugrave; disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: &laquo;Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: &ldquo;Figlio, oggi va&rsquo; a lavorare nella vigna&rdquo;. Ed egli rispose: &ldquo;Non ne ho voglia&rdquo;. Ma poi si pent&igrave; e vi and&ograve;. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: &ldquo;S&igrave;, signore&rdquo;. Ma non vi and&ograve;. Chi dei due ha compiuto la volont&agrave; del padre?&raquo;. Risposero: &laquo;Il primo&raquo;. <br />E Ges&ugrave; disse loro: &laquo;In verit&agrave; io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti cos&igrave; da credergli&raquo;.</p>
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Pratica del Vangelo del 24 Settembre 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12376609.jpg" alt="itunes pic" /><br /><p><span style="text-decoration: underline;">La 97&deg; puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Giustizia Divina".</span><br /><span style="color: #008000;"><strong>XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)</strong></span><br /><em>Mt 20,1-16</em><br /><em>Sei invidioso perch&eacute; io sono buono?</em><br /><br />In quel tempo, Ges&ugrave; disse ai suoi discepoli questa parabola: <br />&laquo;Il regno dei cieli &egrave; simile a un padrone di casa che usc&igrave; all&rsquo;alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accord&ograve; con loro per un denaro al giorno e li mand&ograve; nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: &ldquo;Andate anche voi nella vigna; quello che &egrave; giusto ve lo dar&ograve;&rdquo;. Ed essi andarono. Usc&igrave; di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano l&igrave; e disse loro: &ldquo;Perch&eacute; ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?&rdquo;. Gli risposero: &ldquo;Perch&eacute; nessuno ci ha presi a giornata&rdquo;. Ed egli disse loro: &ldquo;Andate anche voi nella vigna&rdquo;.<br />Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: &ldquo;Chiama i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi&rdquo;. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di pi&ugrave;. Ma anch&rsquo;essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, per&ograve;, mormoravano contro il padrone dicendo: &ldquo;Questi ultimi hanno lavorato un&rsquo;ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo&rdquo;. <br />Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: &ldquo;Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest&rsquo;ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perch&eacute; io sono buono?&rdquo;. Cos&igrave; gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi&raquo;.</p>
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Pratica del Vangelo del 17 Settembre 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12364551.jpg" alt="itunes pic" /><br /><p><span style="text-decoration: underline;">La 96&deg; puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Giusti solo nel perdono".</span><br /><span style="color: #008000;"><strong>XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)</strong></span><br /><em>Mt 18,21-35</em><br /><em>Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.</em><br /><br />In quel tempo, Pietro si avvicin&ograve; a Ges&ugrave; e gli disse: &laquo;Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovr&ograve; perdonargli? Fino a sette volte?&raquo;. E Ges&ugrave; gli rispose: &laquo;Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.<br />Per questo, il regno dei cieli &egrave; simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poich&eacute; costui non era in grado di restituire, il padrone ordin&ograve; che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e cos&igrave; saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: &ldquo;Abbi pazienza con me e ti restituir&ograve; ogni cosa&rdquo;. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasci&ograve; andare e gli condon&ograve; il debito. <br />Appena uscito, quel servo trov&ograve; uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: &ldquo;Restituisci quello che devi!&rdquo;. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: &ldquo;Abbi pazienza con me e ti restituir&ograve;&rdquo;. Ma egli non volle, and&ograve; e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.<br />Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l&rsquo;accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell&rsquo;uomo e gli disse: &ldquo;Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perch&eacute; tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver piet&agrave; del tuo compagno, cos&igrave; come io ho avuto piet&agrave; di te?&rdquo;. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finch&eacute; non avesse restituito tutto il dovuto. <br />Cos&igrave; anche il Padre mio celeste far&agrave; con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello&raquo;.</p>
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Pratica del Vangelo del 10 Settembre 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12342219.jpg" alt="itunes pic" /><br /><p><span style="text-decoration: underline;">La 95&deg; puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Amare la verit&agrave; per amore del fratello".</span><br /><span style="color: #008000;"><strong>XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)</strong></span><br /><em>Mt 18,15-20</em><br /><em>Se ti ascolter&agrave; avrai guadagnato il tuo fratello.</em><br /><br />In quel tempo, Ges&ugrave; disse ai suoi discepoli: <br />&laquo;Se il tuo fratello commetter&agrave; una colpa contro di te, va&rsquo; e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolter&agrave;, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolter&agrave;, prendi ancora con te una o due persone, perch&eacute; ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolter&agrave; costoro, dillo alla comunit&agrave;; e se non ascolter&agrave; neanche la comunit&agrave;, sia per te come il pagano e il pubblicano. <br />In verit&agrave; io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sar&agrave; legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sar&agrave; sciolto in cielo.<br />In verit&agrave; io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d&rsquo;accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che &egrave; nei cieli gliela conceder&agrave;. Perch&eacute; dove sono due o tre riuniti nel mio nome, l&igrave; sono io in mezzo a loro&raquo;.</p>
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Pratica del Vangelo del 3 Settembre 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12338132.jpg" alt="itunes pic" /><br /><p><span style="text-decoration: underline;">La 94&deg; puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "La testimonianza della fede &egrave; nella Croce".</span><br /><span style="color: #008000;"><strong>XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)</strong></span><br /><em>Mt 16,21-27</em><br /><em>Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso.</em><br /><br />In quel tempo, Ges&ugrave; cominci&ograve; a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. <br />Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: &laquo;Dio non voglia, Signore; questo non ti accadr&agrave; mai&raquo;. Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: &laquo;Va&rsquo; dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perch&eacute; non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!&raquo;.<br />Allora Ges&ugrave; disse ai suoi discepoli: &laquo;Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perch&eacute; chi vuole salvare la propria vita, la perder&agrave;; ma chi perder&agrave; la propria vita per causa mia, la trover&agrave;. <br />Infatti quale vantaggio avr&agrave; un uomo se guadagner&agrave; il mondo intero, ma perder&agrave; la propria vita? O che cosa un uomo potr&agrave; dare in cambio della propria vita? <br />Perch&eacute; il Figlio dell&rsquo;uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora render&agrave; a ciascuno secondo le sue azioni&raquo;.</p>
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Pratica del Vangelo del 27 Agosto 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12328453.jpg" alt="itunes pic" /><br /><p><span style="text-decoration: underline;">La 93&deg; puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "La fede &egrave; la chiave del Regno".</span><br /><span style="color: #008000;"><strong>XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)</strong></span><br /><em>Mt 16,13-20</em><br /><em>Tu sei Pietro, e a te dar&ograve; le chiavi del regno dei cieli.</em><br /><br />In quel tempo, Ges&ugrave;, giunto nella regione di Cesar&egrave;a di Filippo, domand&ograve; ai suoi discepoli: &laquo;La gente, chi dice che sia il Figlio dell&rsquo;uomo?&raquo;. Risposero: &laquo;Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri El&igrave;a, altri Gerem&igrave;a o qualcuno dei profeti&raquo;. <br />Disse loro: &laquo;Ma voi, chi dite che io sia?&raquo;. Rispose Simon Pietro: &laquo;Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente&raquo;. <br />E Ges&ugrave; gli disse: &laquo;Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perch&eacute; n&eacute; carne n&eacute; sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che &egrave; nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificher&ograve; la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te dar&ograve; le chiavi del regno dei cieli: tutto ci&ograve; che legherai sulla terra sar&agrave; legato nei cieli, e tutto ci&ograve; che scioglierai sulla terra sar&agrave; sciolto nei cieli&raquo;. <br />Allora ordin&ograve; ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.</p>
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Pratica del Vangelo del 20 Agosto 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12317082.jpg" alt="itunes pic" /><br /><p><span style="text-decoration: underline;">La 92&deg; puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Una fede che vince tutto".</span><br /><strong><span style="color: #008000;">XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A) </span></strong><br /><em>Mt 15,21-28</em><br /><em>Donna, grande &egrave; la tua fede!</em></p> <p>In quel tempo, partito di l&agrave;, Ges&ugrave; si ritir&ograve; verso la zona di Tiro e di Sid&ograve;ne. Ed ecco una donna Canan&egrave;a, che veniva da quella regione, si mise a gridare: &laquo;Piet&agrave; di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia &egrave; molto tormentata da un demonio&raquo;. Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: &laquo;Esaudiscila, perch&eacute; ci viene dietro gridando!&raquo;. Egli rispose: &laquo;Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d&rsquo;Israele&raquo;. Ma quella si avvicin&ograve; e si prostr&ograve; dinanzi a lui, dicendo: &laquo;Signore, aiutami!&raquo;. Ed egli rispose: &laquo;Non &egrave; bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini&raquo;. &laquo;&Egrave; vero, Signore &ndash; disse la donna &ndash;, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni&raquo;. Allora Ges&ugrave; le replic&ograve;: &laquo;Donna, grande &egrave; la tua fede! Avvenga per te come desideri&raquo;. E da quell&rsquo;istante sua figlia fu guarita.</p>
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Pratica del Vangelo del 13 Agosto 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12306069.jpg" alt="itunes pic" /><br /><p><span style="text-decoration: underline;">La 91&deg; puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Coraggio, sono io, non abbiate paura!".</span><br /><span style="color: #008000;"><strong>XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)</strong></span><br /><em>Mt 14,22-33</em><br /><em>Comandami di venire verso di te sulle acque.</em><br /><br />[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Ges&ugrave; costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull&rsquo;altra riva, finch&eacute; non avesse congedato la folla. Congedata la folla, sal&igrave; sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lass&ugrave;, da solo.<br />La barca intanto distava gi&agrave; molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli and&ograve; verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: &laquo;&Egrave; un fantasma!&raquo; e gridarono dalla paura. Ma subito Ges&ugrave; parl&ograve; loro dicendo: &laquo;Coraggio, sono io, non abbiate paura!&raquo;. <br />Pietro allora gli rispose: &laquo;Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque&raquo;. Ed egli disse: &laquo;Vieni!&raquo;. Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e and&ograve; verso Ges&ugrave;. Ma, vedendo che il vento era forte, s&rsquo;impaur&igrave; e, cominciando ad affondare, grid&ograve;: &laquo;Signore, salvami!&raquo;. E subito Ges&ugrave; tese la mano, lo afferr&ograve; e gli disse: &laquo;Uomo di poca fede, perch&eacute; hai dubitato?&raquo;. <br />Appena saliti sulla barca, il vento cess&ograve;. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: &laquo;Davvero tu sei Figlio di Dio!&raquo;.</p>
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Pratica del Vangelo del 6 Agosto 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12290492.jpg" alt="itunes pic" /><br /><p><span style="text-decoration: underline;">La 90&deg; puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Trasfigurarsi alla Sua luce".</span><br /><span style="color: #ff9900;"><strong>TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE (ANNO A)</strong></span><br /><em>Mt 17,1-9</em><br /><em>Il suo volto brill&ograve; come il sole.</em><br /><br />In quel tempo, Ges&ugrave; prese con s&eacute; Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brill&ograve; come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mos&egrave; ed Elia, che conversavano con lui. <br />Prendendo la parola, Pietro disse a Ges&ugrave;: &laquo;Signore, &egrave; bello per noi essere qui! Se vuoi, far&ograve; qui tre capanne, una per te, una per Mos&egrave; e una per Elia&raquo;. Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li copr&igrave; con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: &laquo;Questi &egrave; il Figlio mio, l&rsquo;amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo&raquo;. <br />All&rsquo;udire ci&ograve;, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Ges&ugrave; si avvicin&ograve;, li tocc&ograve; e disse: &laquo;Alzatevi e non temete&raquo;. Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Ges&ugrave; solo.<br />Mentre scendevano dal monte, Ges&ugrave; ordin&ograve; loro: &laquo;Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell&rsquo;uomo non sia risorto dai morti&raquo;.</p>
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Pratica del Vangelo del 30 Luglio 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12268849.jpg" alt="itunes pic" /><br /><p><span style="text-decoration: underline;">La 89&deg; puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "La Parola &egrave; sapienza e gioia".</span><br /><span style="color: #008000;"><strong>XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)</strong></span><br /><em>Mt 13,44-52</em><br /><em>Vende tutti i suoi averi e compra quel campo.</em><br /><br />In quel tempo Ges&ugrave; disse ai suoi discepoli: <br />&laquo;Il regno dei cieli &egrave; simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.<br />Il regno dei cieli &egrave; simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.<br />Ancora, il regno dei cieli &egrave; simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando &egrave; piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Cos&igrave; sar&agrave; alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sar&agrave; pianto e stridore di denti.<br />Avete compreso tutte queste cose?&raquo;. Gli risposero: &laquo;S&igrave;&raquo;. Ed egli disse loro: &laquo;Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, &egrave; simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche&raquo;.</p>
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Pratica del Vangelo del 23 Luglio 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12256863.jpg" alt="itunes pic" /><br /><p><span style="text-decoration: underline;">La 88&deg; puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Dio - pazienza onnipotente".</span><br /><span style="color: #008000;"><strong>XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)</strong></span><br /><em>Mt 13,24-43</em><br /><em>Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura.</em><br /><br />In quel tempo, Ges&ugrave; espose alla folla un&rsquo;altra parabola, dicendo: &laquo;Il regno dei cieli &egrave; simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, semin&ograve; della zizzania in mezzo al grano e se ne and&ograve;. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spunt&ograve; anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: &ldquo;Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?&rdquo;. Ed egli rispose loro: &ldquo;Un nemico ha fatto questo!&rdquo;. E i servi gli dissero: &ldquo;Vuoi che andiamo a raccoglierla?&rdquo;. &ldquo;No, rispose, perch&eacute; non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l&rsquo;una e l&rsquo;altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dir&ograve; ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece ripon&egrave;telo nel mio granaio&rdquo;&raquo;.<br />Espose loro un&rsquo;altra parabola, dicendo: &laquo;Il regno dei cieli &egrave; simile a un granello di senape, che un uomo prese e semin&ograve; nel suo campo. Esso &egrave; il pi&ugrave; piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, &egrave; pi&ugrave; grande delle altre piante dell&rsquo;orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami&raquo;.<br />Disse loro un&rsquo;altra parabola: &laquo;Il regno dei cieli &egrave; simile al lievito, che una donna prese e mescol&ograve; in tre misure di farina, finch&eacute; non fu tutta lievitata&raquo;.<br />Tutte queste cose Ges&ugrave; disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perch&eacute; si compisse ci&ograve; che era stato detto per mezzo del profeta:<br />&laquo;Aprir&ograve; la mia bocca con parabole,<br />proclamer&ograve; cose nascoste fin dalla fondazione del mondo&raquo;.<br />Poi conged&ograve; la folla ed entr&ograve; in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: &laquo;Spiegaci la parabola della zizzania nel campo&raquo;. Ed egli rispose: &laquo;Colui che semina il buon seme &egrave; il Figlio dell&rsquo;uomo. Il campo &egrave; il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l&rsquo;ha seminata &egrave; il diavolo. La mietitura &egrave; la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, cos&igrave; avverr&agrave; alla fine del mondo. Il Figlio dell&rsquo;uomo mander&agrave; i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquit&agrave; e li getteranno nella fornace ardente, dove sar&agrave; pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!&raquo;.</p>
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Pratica del Vangelo del 16 Luglio 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12241978.jpg" alt="itunes pic" /><br /><p><span style="text-decoration: underline;">La 87&deg; puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "L'acqua ed il seme della Parola".</span><br /><span style="color: #008000;"><strong>XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)</strong></span><br /><em>Mt 13,1-23</em><br /><em>Il seminatore usc&igrave; a seminare.</em><br /><br />Quel giorno Ges&ugrave; usc&igrave; di casa e sedette in riva al mare. Si radun&ograve; attorno a lui tanta folla che egli sal&igrave; su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia.<br />Egli parl&ograve; loro di molte cose con parabole. E disse: &laquo;Ecco, il seminatore usc&igrave; a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un&rsquo;altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c&rsquo;era molta terra; germogli&ograve; subito, perch&eacute; il terreno non era profondo, ma quando spunt&ograve; il sole fu bruciata e, non avendo radici, secc&ograve;. Un&rsquo;altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un&rsquo;altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti&raquo;.<br />Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: &laquo;Perch&eacute; a loro parli con parabole?&raquo;. Egli rispose loro: &laquo;Perch&eacute; a voi &egrave; dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non &egrave; dato. Infatti a colui che ha, verr&agrave; dato e sar&agrave; nell&rsquo;abbondanza; ma a colui che non ha, sar&agrave; tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perch&eacute; guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono. <br />Cos&igrave; si compie per loro la profezia di Isa&igrave;a che dice:<br />&ldquo;Udrete, s&igrave;, ma non comprenderete,<br />guarderete, s&igrave;, ma non vedrete.<br />Perch&eacute; il cuore di questo popolo &egrave; diventato insensibile,<br />sono diventati duri di orecchi<br />e hanno chiuso gli occhi,<br />perch&eacute; non vedano con gli occhi,<br />non ascoltino con gli orecchi<br />e non comprendano con il cuore<br />e non si convertano e io li guarisca!&rdquo;.<br />Beati invece i vostri occhi perch&eacute; vedono e i vostri orecchi perch&eacute; ascoltano. In verit&agrave; io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ci&ograve; che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ci&ograve; che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!<br />Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ci&ograve; che &egrave; stato seminato nel suo cuore: questo &egrave; il seme seminato lungo la strada. Quello che &egrave; stato seminato sul terreno sassoso &egrave; colui che ascolta la Parola e l&rsquo;accoglie subito con gioia, ma non ha in s&eacute; radici ed &egrave; incostante, sicch&eacute;, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi &egrave; colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non d&agrave; frutto. Quello seminato sul terreno buono &egrave; colui che ascolta la Parola e la comprende; questi d&agrave; frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno&raquo;.</p>
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Pratica del Vangelo del Domenica 9 Luglio 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12236887.jpg" alt="itunes pic" /><br /><p><span style="text-decoration: underline;">La 86&deg; puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Regna in noi, Signore".</span><br /><span style="color: #008000;"><strong>XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)</strong></span><br /><em>Mt 11,25-30</em><br /><em>Io sono mite e umile di cuore.</em><br /><br /><br />In quel tempo Ges&ugrave; disse: <br />&laquo;Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perch&eacute; hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. S&igrave;, o Padre, perch&eacute; cos&igrave; hai deciso nella tua benevolenza. Tutto &egrave; stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorr&agrave; rivelarlo.<br />Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi dar&ograve; ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti &egrave; dolce e il mio peso leggero&raquo;.</p>
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Pratica del Vangelo del 2 Luglio 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12172133.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 85° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Accolti da Lui accogliamo". XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A) Mt 10, 37-42 Chi non prende la sua croce e non mi segue non è degno di me. Chi accoglie voi, accoglie me. In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: "Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto. E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa".
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Pratica del Vangelo del 25 Giugno 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12172125.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 84° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Voi valete di più". XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A) Mt 10,26-33 Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo. In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri! Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli»
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Pratica del Vangelo del 30 Aprile 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12105173.jpg" alt="itunes pic" /><br /><p><span style="text-decoration: underline;">La 76&deg; puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Lasciamoci scaldare il cuore e aprire gli occhi".</span><br /><span style="color: #ff9900;"><strong>III DOMENICA DI PASQUA (ANNO A)</strong></span><br /><em>Lc 24,13-35</em><br /><em>Lo riconobbero nello spezzare il pane.</em><br /><br />Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome &Egrave;mmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Ges&ugrave; in persona si avvicin&ograve; e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. <br />Ed egli disse loro: &laquo;Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?&raquo;. Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Cl&egrave;opa, gli rispose: &laquo;Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ci&ograve; che vi &egrave; accaduto in questi giorni?&raquo;. Domand&ograve; loro: &laquo;Che cosa?&raquo;. Gli risposero: &laquo;Ci&ograve; che riguarda Ges&ugrave;, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorit&agrave; lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ci&ograve;, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli &egrave; vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l&rsquo;hanno visto&raquo;. <br />Disse loro: &laquo;Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ci&ograve; che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?&raquo;. E, cominciando da Mos&egrave; e da tutti i profeti, spieg&ograve; loro in tutte le Scritture ci&ograve; che si riferiva a lui. <br />Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare pi&ugrave; lontano. Ma essi insistettero: &laquo;Resta con noi, perch&eacute; si fa sera e il giorno &egrave; ormai al tramonto&raquo;. Egli entr&ograve; per rimanere con loro. <br />Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recit&ograve; la benedizione, lo spezz&ograve; e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli spar&igrave; dalla loro vista. Ed essi dissero l&rsquo;un l&rsquo;altro: &laquo;Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?&raquo;. <br />Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: &laquo;Davvero il Signore &egrave; risorto ed &egrave; apparso a Simone!&raquo;. Ed essi narravano ci&ograve; che era accaduto lungo la via e come l&rsquo;avevano riconosciuto nello spezzare il pane.</p>
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Pratica del Vangelo del 23 Aprile 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12093267.jpg" alt="itunes pic" /><br /><p><span style="text-decoration: underline;">La 75&deg; puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Ricevere per donare amore".</span><br /><span style="color: #ff9900;"><strong>II DOMENICA DI PASQUA o della Divina Misericordia (ANNO A)</strong></span><br /><em>Gv 20,19-31</em><br /><em>Otto giorni dopo venne Ges&ugrave;.</em><br /><br />La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges&ugrave;, stette in mezzo e disse loro: &laquo;Pace a voi!&raquo;. Detto questo, mostr&ograve; loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. <br />Ges&ugrave; disse loro di nuovo: &laquo;Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi&raquo;. Detto questo, soffi&ograve; e disse loro: &laquo;Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati&raquo;.<br />Tommaso, uno dei Dodici, chiamato D&igrave;dimo, non era con loro quando venne Ges&ugrave;. Gli dicevano gli altri discepoli: &laquo;Abbiamo visto il Signore!&raquo;. Ma egli disse loro: &laquo;Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo&raquo;.<br />Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c&rsquo;era con loro anche Tommaso. Venne Ges&ugrave;, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: &laquo;Pace a voi!&raquo;. Poi disse a Tommaso: &laquo;Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!&raquo;. Gli rispose Tommaso: &laquo;Mio Signore e mio Dio!&raquo;. Ges&ugrave; gli disse: &laquo;Perch&eacute; mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!&raquo;.<br />Ges&ugrave;, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perch&eacute; crediate che Ges&ugrave; &egrave; il Cristo, il Figlio di Dio, e perch&eacute;, credendo, abbiate la vita nel suo nome.</p>
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Pratica del Vangelo del 16 Aprile 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="http://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12076469.jpg" alt="itunes pic" /><br /><p><span style="text-decoration: underline;">La 74&deg; puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Pasqua per tutti un passaggio a novit&agrave; di vita!".</span><br /><span style="color: #ff9900;"><strong>DOMENICA DI PASQUA - RISURREZIONE DEL SIGNORE (ANNO A)</strong></span><br /><em>Gv 20,1-9</em><br /><em>Egli doveva risuscitare dai morti.</em><br /><br />Il primo giorno della settimana, Maria di M&agrave;gdala si rec&ograve; al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. <br />Corse allora e and&ograve; da Simon Pietro e dall&rsquo;altro discepolo, quello che Ges&ugrave; amava, e disse loro: &laquo;Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l&rsquo;hanno posto!&raquo;. <br />Pietro allora usc&igrave; insieme all&rsquo;altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l&rsquo;altro discepolo corse pi&ugrave; veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chin&ograve;, vide i teli posati l&agrave;, ma non entr&ograve;. <br />Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entr&ograve; nel sepolcro e osserv&ograve; i teli posati l&agrave;, e il sudario &ndash; che era stato sul suo capo &ndash; non posato l&agrave; con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. <br />Allora entr&ograve; anche l&rsquo;altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cio&egrave; egli doveva risorgere dai morti.</p>
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