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Dalla vita alla Parola viva  RSS Feed  Subscribe Via iTunes  Zune Subscribe
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Category: Religion/Spirituality
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Ci proponiamo di approfondire il nesso tra la vita quotidiana ed il Vangelo che leggiamo dentro il nostro tempo.

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Podcast Episode's:
Pratica del Vangelo del 12 Agosto 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12936222.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 143° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Gesù cibo nel deserto del mondo". XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B) Gv 6,41-51 Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Gesù rispose loro: «Non mormorate tra voi. Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna. Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
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Pratica del Vangelo del 5 Agosto 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12923733.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 142° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Gesù parola e pane d'un Dio fedele". XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B) Gv 6,24-35 Chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai! In quel tempo, quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?». Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo». Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato». Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».
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Pratica del Vangelo del 29 Luglio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12911151.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 141° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Gesù un pane per un popolo". XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B) Gv 6,1-15 Distribuì a quelli che erano seduti quanto ne volevano. In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo». Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini. Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato. Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.
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Pratica del Vangelo del 22 Luglio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12903739.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 140° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Gratuiti perchè grati". XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B) Mc 6,30-34 Erano come pecore che non hanno pastore. In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare. Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.
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Pratica del Vangelo del 15 Luglio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12893940.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 139° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Solo Dio basta alla carità". XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B) Mc 6,7-13 Prese a mandarli. In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche. E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro». Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.
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Pratica del Vangelo del 8 Luglio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12883041.jpg" alt="itunes pic" /><br /><p>La 138&deg; puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Oltre lo scandalo ipocrita".<br />XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)<br />Mc 6,1-6<br />Un profeta non &egrave; disprezzato se non nella sua patria.<br /><br />In quel tempo, Ges&ugrave; venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono. <br />Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: &laquo;Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza &egrave; quella che gli &egrave; stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non &egrave; costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?&raquo;. Ed era per loro motivo di scandalo. <br />Ma Ges&ugrave; disse loro: &laquo;Un profeta non &egrave; disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua&raquo;. E l&igrave; non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guar&igrave;. E si meravigliava della loro incredulit&agrave;.<br />Ges&ugrave; percorreva i villaggi d&rsquo;intorno, insegnando.</p>
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Pratica del Vangelo del 1 Luglio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12873864.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 137° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Non temere, credi!". XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B) Mc 5,21-43 Fanciulla, io ti dico: Àlzati! In quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno. Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male. E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male». Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.
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Pratica del Vangelo del 24 Giugno 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12861244.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 136° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "La mano del Signore era con lui". NATIVITA' DI SAN GIOVANNI BATTISTA (Messa del Giorno) Lc 1,57-66.80 Giovanni è il suo nome. Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei. Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui. Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.
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Pratica del Vangelo del 17 Giugno 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12849779.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 135° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "La Potenza del regno è invincibile". XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B) Mc 4,26-34 È il più piccolo di tutti i semi, ma diventa più grande di tutte le piante dell’orto. In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura». Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra». Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.
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Pratica del Vangelo del 10 Giugno 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12838264.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 134° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "La Parola vince Satana". X DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B) Mc 3,20-35 Satana è finito. In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé». Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni». Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna». Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro». Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».
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Pratica del Vangelo del 3 Giugno 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12823562.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 133° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "La comunione offerta annulla i sacrifici umani". SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO (ANNO B) Mc 14,12-16.22-26 Questo è il mio corpo. Questo è il mio sangue. Il primo giorno degli Àzzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero a Gesù: «Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Allora mandò due dei suoi discepoli, dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d’acqua; seguitelo. Là dove entrerà, dite al padrone di casa: “Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”. Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala, arredata e già pronta; lì preparate la cena per noi». I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua. Mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: «Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti. In verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel regno di Dio». Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.
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Pratica del Vangelo del 27 Maggio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12811918.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 132° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Il Dono ha superato Legge". SANTISSIMA TRINITA' (ANNO B) Mt 28,16-20 Battezzate tutti i popoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
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Pratica del Vangelo del 20 Maggio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12802432.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 131° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "La Chiesa lievito di unità". DOMENICA DI PENTECOSTE - MESSA DEL GIORNO (ANNO B) Gv 15,26-27; 16,12-15 Lo Spirito di verità vi guiderà alla verità tutta intera. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio. Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».
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Pratica del Vangelo del 13 Maggio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12788347.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 130° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Il cammino dell'umanità è un'ascesa". ASCENSIONE DEL SIGNORE (ANNO B) Mc 16,15-20 Il Signore fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.
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Pratica del Vangelo del 6 Maggio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12769628.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 129° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Riposiamo nel Suo Amore inclusivo". VI DOMENICA DI PASQUA (ANNO B) Gv 15,9-17 Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».
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Pratica del Vangelo del 29 Aprile 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12764362.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 128° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Uniti, vivi e fruttuosi". V DOMENICA DI PASQUA (ANNO B) Gv 15,1-8 Chi rimane in me ed io in lui fa molto frutto. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».
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Pratica del Vangelo del 22 Aprile 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12751988.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 127° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Noi il Suo tesoro". IV DOMENICA DI PASQUA (ANNO B) Gv 10,11-18 Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore. Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».
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Pratica del Vangelo del 15 Aprile 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12739914.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 126° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "L'esperienza del suo Corpo". III DOMENICA DI PASQUA (ANNO B) Lc 24,35-48 Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno. In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane. Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».
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Pratica del Vangelo del 8 Aprile 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12720482.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 125° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Il Vivente Signore e Dio". II DOMENICA DI PASQUA o della Divina Misericordia (ANNO B) Gv 20,19-31 Otto giorni dopo venne Gesù. La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati». Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
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Pratica del Vangelo del 1 Aprile 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12710523.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 124° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Con Gesù risorti". DOMENICA DI PASQUA - RISURREZIONE DEL SIGNORE (ANNO B) Gv 20,1-9 Egli doveva risuscitare dai morti. Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.
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Pratica del Vangelo del 25 Marzo 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12702001.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 123° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "La passione del Padre per gli uomini". DOMENICA DELLE PALME (ANNO B) Mc 14,1-15,47 La passione del Signore.
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Pratica del Vangelo del 18 Marzo 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12686587.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 122° puntata del ciclo "Dalla vita alla Parola viva" - "Il profeta autentico è testimone". V DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B) Gv 12,20-33 Se il chicco di grano caduto in terra muore, produce molto frutto. In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù». Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!». La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.
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Pratica del Vangelo del 11 Marzo 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12645842.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 121° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "La passione di Dio per l'uomo". IV DOMENICA DI QUARESIMA - LAETARE (ANNO B) Gv 3,14-21 Dio ha mandato il Figlio perché il mondo si salvi per mezzo di lui. In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».
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Pratica del Vangelo del 4 Marzo 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12645837.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 120° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "L'uomo e la legge e il tempio". III DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B) Gv 2,13-25 Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere. Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù. Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che c’è nell’uomo.
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Pratica del Vangelo del 25 Febbraio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12645824.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 119° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "L'evoluzione dell'uomo e la sua trasfigurazione in Gesù". II DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B) Mc 9,2-10 Questi è il Figlio mio, l’amato. In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro. Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.
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Pratica del Vangelo del 18 Febbraio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12633154.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 118° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "L'uomo nuovo in Cristo". I DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B) Mc 1,12-15 Gesù, tentato da satana, è servito dagli angeli. In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
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Pratica del Vangelo del 11 Febbraio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12622453.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 117° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "La Parola purifica e riconcilia". VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B) Mc 1,40-45 La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.
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Pratica del Vangelo del 4 Febbraio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12611832.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 116° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "La Parola corre incontro all'uomo". V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B) Mc 1,29-39 Guarì molti che erano affetti da varie malattie. In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.
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Pratica del Vangelo del 28 Gennaio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12595292.jpg" alt="itunes pic" /><br /><p>La 115&deg; puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Parola che libera e ricrea".<br />IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)<br />Mc 1,21-28<br />Insegnava loro come uno che ha autorit&agrave;.<br /><br />In quel tempo, Ges&ugrave;, entrato di sabato nella sinagoga, [a Caf&agrave;rnao,] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorit&agrave;, e non come gli scribi. <br />Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominci&ograve; a gridare, dicendo: &laquo;Che vuoi da noi, Ges&ugrave; Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!&raquo;. E Ges&ugrave; gli ordin&ograve; severamente: &laquo;Taci! Esci da lui!&raquo;. E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, usc&igrave; da lui. <br />Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: &laquo;Che &egrave; mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorit&agrave;. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!&raquo;. <br />La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.</p>
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Pratica del Vangelo del 21 Gennaio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12586123.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 114° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Lascia e segui la Parola!". III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B) Mc 1,14-20 Convertitevi e credete al Vangelo. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.
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Pratica del Vangelo del 14 Gennaio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12570599.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 113° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Venite e vedrete". II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B) Gv 1,35-42 Videro dove dimorava e rimasero con lui. In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.
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Pratica del Vangelo del 7 Gennaio 2018 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12560376.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 112° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Tu sei il Figlio mio, l'amato". BATTESIMO DEL SIGNORE (ANNO B) Mc 1,7-11 Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento. In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo». Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».
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Pratica del Vangelo del 31 Dicembre 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12549434.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 111° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "La famiglia di Dio". SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO B) Lc 2,22-40 Il bambino cresceva, pieno di sapienza. Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.
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Pratica del Vangelo del 24 Dicembre 2017 a cura di don Domenico Luciani
<img src="https://assets.podomatic.net/ts/ad/5c/26/don-domenico-luciani/1400x1400_12535333.jpg" alt="itunes pic" /><br />La 110° puntata del ciclo "Dalla Parola alla vita" - "Poveri nello spirito per servire". IV DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B) Lc 1,26-38 Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce. In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
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